Blues: creazione del diavolo?

Avete mai sentito il detto “Il blues è la musica del diavolo”? Beh c’è una spiegazione dietro questo detto popolare. Partiamo un po’ dal principio ponendoci una domanda, dove nasce e cos’è il Blues? Il Blues nasce nel diciannovesimo secolo nelle piantagioni di cotone del America del Sud come canto degli schiavi durante le lunghe ore di lavoro. Il Blues parlava di vita vissuta, di cuori spezzati, di sofferenza, di oppressione. Con gli anni però si evolse e divenne sempre più intimo come genere musicale chiunque lo ascoltava cibsi rivedeva e iniziò ad attirare a se chiunque. Si espanse a macchia d’olio in tutto il resto del continente diventando così anche la tipica musica delle case da gioco, dei bar e dei bordelli. L’affluenza in questi posti col tempo divenne sempre maggiore e la chiesa che condannava tali vizi pensò che fosse il Blues stesso ad attirare le persone a se come un canto di una sirena e quindi la chiesa etichettò tale musica come “la musica del diavolo” in quanto allontanava il buon cristiano dalla retta via e lo trascina nel vizio e nella perdizione e cercò di contrastare tale evento di massa condannando all’inferno chiunque ascoltasse o praticasse tale musica, in breve la chiesa rosicava.
Con gli anni così il Blues cge era oramai ovunque insieme al Jazz divenne anche la musica tipica dei Speakeasy (bar clandestini del periodo del proibizionismo) dopotutto come si sa più si nega una cosa più le persone ne sono attirate. Il Blues ha avuto molti esponenti principalmente di etnia Afro-Americana ma non solo.
Uno di questi maggiori esponenti  fu Robert Johnson famoso chitarrista Blues degli inizi del 1900 noto tutt’oggi per il mistero che avvolge la sua vita e i suoi testi. Si affermava infatti che avesse venduto la propria anima al diavolo in cambio di una maestria assurda con la chitarra. Molti testi di Johnson tra l’altro aumentarono tale folklore per i riferimenti al diavolo presenti in alcune canzoni:

1) Me and the Devil Blues
2)Devil Got My Woman
3)If I Had Possession
4)Dig Myself a Hole

Tutto questo però fa parte della mitica leggenda che avvolge questo genere musicale stupendo ed è meglio che rimanga tale.

Joker: Esiste un attore adatto al ruolo?

Nella storia del cinefumetto molti attori si sono prestati per il ruolo del “principe pagliaccio del crimine” di casa Dc: Cesar Romero, Jack Nicholson, Heath Ledger, Jared Leto, Cameron Monaghan e Joaquin Phoenix ma quale di questi è riuscito  portare sul grande e piccolo schermo la figura perfetta per il Joker? Se prendiamo in esame il Joker televisivo la sfida è tra Cameron (Serie tv Gotham) e Cesar (serie tv Batman 1969) e la scelta sembra abbastanza semplice dal mio umile punto di vista, quello di Cameron è ovvio, mentre se prendiamo in esame la versione cinematografica chiunque direbbe Leadger/Phoenix e avrebbe ragione, entrambi se la giocano alla pari per il titolo in effetti anche se su visioni diverse. Però se volessimo mettere tutte queste interpretazioni con la figura del Joker videoludica/fumettistica mi vien da dire che nessuno degli attori sopra citati è il Joker………ok ora mi spiego meglio prima che venga linciato da molti di voi. La figura del Joker è una figura molto particolare in quanto è la rappresentazione del caos, dell’anarchia, del crimine, della follia ed è da questo pensiero che per quanto mi riguarda il Joker visto sullo schermo è e non è allo stesso tempo il Joker vero e proprio ma solo una sfaccettatura di un personaggio che tutt’ora resta un enigma vero e proprio