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L’angolo della fotografia: il Diaframma

Vari tipi di aperture di diaframma

Quest’oggi parleremo di un altro componente decisamente importante nel fantastico mondo della fotografia, presente negli obbiettivi, che vi permetterà di scattare come si deve: il Diaframma.
Ma cos’è questo diaframma? Come lo si usa? Beh tutte queste domande avranno risposta se leggerete questo articolo ma come prima cosa benvenuti su “Un Nerd al Cinema”.
Mettetevi comodi e vediamo insieme cosa è questo magico componente che vi permetterà di scattare correttamente ottenendo ottimi risultati.
Per iniziare, come avrete visto in foto, il diaframma è un apparecchio meccanico posto all’interno dell’obiettivo, di forma circolare che consente di regolare la quantità di luce necessaria per una corretta esposizione. Sul corpo macchina vediamo che è contraddistinto dalla lettera f e un numero (f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64 ecc). Più il numero è piccolo, più le lamelle all’interno del diaframma si aprono, più luce entra; viceversa, quando il numero è più grande, entra meno luce e la foto risulta più scura.
La capacità massima di apertura del diaframma inoltre è anche un ottimo modo per testare la qualità di un obiettivo; mi spiego meglio: di base tutti gli obbiettivi partono da un f/4 a aumentare e questo è il classico 18-55 (che di solito abbiamo in omaggio con il corpo macchina). Ma se vogliamo aumentare la qualità di luce dobbiamo puntare a obbiettivi più performanti (e ahimè costosi) che permettono un’apertura focale da f/1 ad aumentare.
Il diaframma fa parte del Triangolo esposimetrico composto da diaframma, appunto, Tempi e ISO.
Se rispettato come si deve, tale triangolo permette di ottenere un ottimo risultato

Triangolo esposimetrico